ARSA PUGLIA

REPORTAGE

ARSA PUGLIA

I LUOGHI DELLA STORIA

…quella mattina, venne a trovarmi Antonio (Leuzzi il prof), era in Fiera diretto al pad. del Consiglio Regionale. Avevo appena finito di allestire una mostra fotografica sul territorio pugliese. Antonio si avvicinò ad una foto, un campo di grano…fermò lo sguardo sull’immagine e incominciò a parlarmi del sussidiario Arsa Puglia, che lo scrittore altamurano Tommaso Fiore scrive fra la fine del 1923 e il 1924. Mi raccontò che Il volume, edito nel 1925, non ebbe  l’approvazione ministeriale del governo e venne quindi ripubblicato con alcune modifiche l’anno seguente con il titolo Puglia laboriosa.
 
A quel punto lo blocco e gli chiedo di poter vedere e se fosse stato possibile fotografare il libro.
Detto fatto.
Avevo tra le mani il sussidiario originale. Dopo averlo sfogliato e letto qualche pagina mi resi conto  che il volumetto costituiiva una sicura testimonianza dell’ entusiasmo di Tommaso Fiore per la cultura popolare pugliese e per l’ampia messe di favole, novelle, proverbi, credenze ataviche che la caratterizzano: un progetto portato avanti nella ferma convinzione che la dimensione folclorica regionale (in particolare, la tradizione dialettale) andasse indagata con rigore
filologico e custodita come ricchezza dell’intera nazione.
Pensai a quanto sarebbe stato interessante esporre le pagine del sussidiario in grande formato e arricchire la stessa esposizione con le immagini dei luoghi da lui mensionati seguendo l’evolversi e i colori dei mesi, così proprio come a fatto lui.

...la rappresentazione della condizione contadina viene ad assumere un taglio esplicitamente letterario, con un'attenzione alle diverse forme di rappresentazione del mondo proprie del ceto rurale